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🇮🇹 ITALIANI IN THAILANDIA 🇹🇭
Una grandissima figura di merda!
⚠️ Abbiamo deciso di documentare i tre video ufficiali pubblicati da una delle più importanti testate giornalistiche thailandesi, perché siamo rimasti davvero allibiti dal livello di maleducazione e arroganza che alcuni nostri connazionali riescono a esportare all’estero, offrendo un’immagine indegna dell’intero Paese.
🛑 IL PRIMO VIDEO: L'INIZIO
Tutto è iniziato a bordo della metropolitana sopraelevata di Bangkok. Chi c'è stato lo sa bene, in Thailandia i mezzi pubblici sono luoghi dove il silenzio e la compostezza sono sacri. Questo gruppo di ragazzini (viziati) italiani ha pensato bene di fare caciara, urlare e disturbare tutti. Quando una ragazza del posto ha tirato fuori il telefono per riprenderli e chiedere loro di smetterla, anziché vergognarsi e chiedere scusa, hanno iniziato a riderle in faccia. Credendo di non essere capiti, l'hanno ricoperta di insulti in italiano: "Che cazzo vuoi?", "Guardati i piedi, hai le Crocs", "Va' in ospedale tu e tuo padre" e vari "Vaffanculo".
🛑 Il momento più basso? Quando uno di loro le ha urlato: "Scusa se portiamo i soldi nel tuo paese!".
Quel video è finito dritto sui telegiornali nazionali thai, scatenando un'ondata di rabbia enorme!!
🛑 IL SECONDO VIDEO: DAVANTI ALLA POLIZIA TURISTICA
L'intervento è stato quasi immediato e la polizia turistica non ha perso tempo a rintracciare il gruppetto.
NOTARE LA DIFFERENZA DI ATTEGGIAMENTO.
Finita la spavalderia della metro, eccoli lì, seduti di fronte agli agenti, con la faccia cupa, ridimensionati e visibilmente spaventati.
Accompagnati da una guida o da un interprete, si vedono i ragazzi unire le mani sul petto nel classico gesto del “Wai” (la forma thailandese di massimo rispetto e pentimento), balbettando ripetuti “I am sorry” e ammettendo le proprie responsabilità davanti alle autorità.
🛑 IL TERZO VIDEO: LE SCUSE UFFICIALI E IL RIENTRO IN ITALIA
La situazione si conclude con l'intervento dell'Ambasciata e dei responsabili del gruppo. Due leader dei ragazzi insieme ai tutor hanno registrato un messaggio ufficiale di scuse rivolto all'intero popolo thailandese. Si sono giustificati dicendo di non aver parlato subito per paura, riconoscendo che anche quel ritardo è stato un errore. Hanno ammesso che i soldi non possono comprare il rispetto e che il loro comportamento sulla metro è stato del tutto inaccettabile. Gli accompagnatori hanno preso nettamente le distanze, dichiarando che gli studenti coinvolti verranno rispediti in Italia il prima possibile per essere rieducati al rispetto delle altre culture, chiudendo il messaggio con un profondo inchino tradizionale.
🗣 Ciò che è successo è una vergogna enorme. Quei ragazzi si sono comportati in quel modo pensando, probabilmente, di poter fare ciò che volevano. Si sono però trovati davanti un intero popolo che si è unito e ha preteso rispetto.
In Thailandia le regole valgono DAVVERO per tutti e nessuno è disposto ad abbassare la testa. In Italia, invece, ci siamo abituati al degrado, alla paura e alla mancanza di rispetto, fino al punto di chiamare tutto questo “normalità”.
👎 La cosa più grave è che quei ragazzi non rappresentano un’eccezione ... sono il risultato di una società che non educa più, non corregge più e non pretende più nulla.
Le scuse finali non cancellano quanto accaduto. Sono arrivate soltanto quando non avevano altra scelta che adeguarsi e chiedere perdono!
Spero che questa vicenda serva da lezione non solo a loro, ma anche a tutti coloro che pensano di poter andare ovunque senza rispettare le regole, le persone e il Paese che li ospita!
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