L Ecco un riassunto completo dei punti principali trattati nell'audio: - Le ragioni delle proteste in Europa: L'autore esprime pieno sostegno alle manifestazioni in corso (specialmente in Italia e in Francia), definendole una reazione logica e inevitabile a una situazione insostenibile. Tra le cause cita il cambiamento climatico ignorato da politici e miliardari, l'inflazione, i tagli allo stato sociale (sanità e pensioni), gli ingenti finanziamenti bellici (in particolare a Israele) e una disuguaglianza economica che oggi, in proporzione, supera persino quella dell'Ancien Régime prima della Rivoluzione francese. - La natura del dissenso e l'ipocrisia dei moderati: Viene criticato chi si dichiara a favore delle proteste ma si lamenta non appena queste causano disagi (come il blocco del traffico). L'autore ricorda che lo scopo stesso di scioperi, occupazioni e manifestazioni è proprio quello di creare ostacoli e disordine per bloccare i servizi: storicamente, nessun diritto o cambiamento è mai stato ottenuto chiedendo "per favore" a chi detiene il potere. - Confronto Europa-USA, media e partiti di massa: Rispondendo alle critiche di chi esalta la "mansuetudine" degli americani rispetto agli europei, l'autore sottolinea come l'obbedienza culturale statunitense abbia portato a un paese privo di sanità pubblica, segnato da stragi scolastiche e forti disuguaglianze. In Europa la qualità e l'aspettativa di vita sono migliori proprio grazie alla tradizione di lotta politica. Tuttavia, l'autore lamenta oggi l'assenza dei grandi partiti di massa del passato (come il PCI), che sapevano incanalare e coordinare costruttivamente la rabbia popolare, e accusa i "media di regime" di ignorare le piazze o di focalizzarsi solo sugli scontri (spesso innescati da infiltrati della polizia per giustificare la repressione). - Il valore delle persone rispetto alle "cose": Pur ribadendo ripetut… Читать полностью →
S Vabbè, ha detto, ha smascherato di pobresia, di chi dice no, la violenza non è la risposta, le proteste sono troppo violente, dicendo che praticamente senza questi scioperi, senza il blocco stradale, senza i blocchi, questi diritti, queste persone che si lamentano non potrebbero farlo. Poi ha criticato uno su Twitter che gli ha detto che gli americani non fanno così, anche se voglio citare, e ora sto iniziando a citare, la questione del fatto che gli americani sono nati da i puritani, mettiamolo in questo modo, per questo non fanno così.
𝕏𝕒𝕋𝕀Ecco un riassunto completo dei punti principali trattati nell'audio:
- Le ragioni delle proteste in Europa: L'autore esprime pieno sostegno alle
manifestazioni in corso (specialmente in Italia e in Francia), definendole
una reazione logica e inevitabile a una situazione insostenibile. Tra
pensavo peggio
𝕏𝕒𝕋𝕀Ecco un riassunto completo dei punti principali trattati nell'audio:
- Le ragioni delle proteste in Europa: L'autore esprime pieno sostegno alle
manifestazioni in corso (specialmente in Italia e in Francia), definendole
una reazione logica e inevitabile a una situazione insostenibile. Tra
Un enorme critica che faccio è che per esempio lui descrive la situazione francese come se fossero letteralmente il burkina faso. Parla di bambini che muoiono di fame, praticamente di carestia. Molto fantasioso il ragazzo
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𝕏𝕒𝕋𝕀Un enorme critica che faccio è che per esempio lui descrive la situazione francese come se fossero letteralmente il burkina faso. Parla di bambini che muoiono di fame, praticamente di carestia. Molto fantasioso il ragazzo
Ma in generale esagera i problemi degli stati capitalisti x denigrare il capitalismo
𝕏𝕒𝕋𝕀Le correnti del Mortebianchismo
ma è vero che lui stalkera i suoi haters? la roba del mortebianchismo l'abbiamo inventata noi
𝕏𝕒𝕋𝕀Le correnti del Mortebianchismo
Ecco un riassunto breve ma completo dell'audio:
Premessa L'autore (Mortebianca) premette ironicamente che non esiste alcun
"mortebianchismo" inteso come partito o corrente filosofica. Tuttavia, essendo
la sua community ormai molto ampia, decide di analizzarne le diverse "correnti
interne" suddividendole in base ai social network: nota infatti che i suoi
iscritti, pur essendo allineati ai temi del canale, tendono a riflettere le
sfumature politiche tipiche della piattaforma che frequentano.
Analisi delle correnti per piattaforma:
- Twitter (X): È l'ala più a destra e conservatrice della community,
influenzata dall'ambiente stesso del social e dalla presenza di troll o
detrattori che lo seguono. È anche la piattaforma dove l'autore ha dovuto
effettuare il maggior numero di ban ("purghe").
- Social minori (Threads, Bluesky, Mastodon): Hanno un seguito troppo piccolo
per fare statistica interna, ma a livello generale l'autore li colloca in
una scala politica che va da destra a sinistra: dopo Twitter ci sono Threads
(popolato da medio-conservatori, definiti "berlusconiani vecchio stile"),
Bluesky (nato come alternativa progressista ma criticato per aver puntato
troppo sull'intelligenza artificiale) e Mastodon (il più a sinistra di
tutti).
- Telegram: Rappresenta il polo diametralmente opposto a Twitter. È il rifugio
dei "fedelissimi" ed è la corrente più a sinistra e progressista,
caratterizzata da una fortissima presenza della comunità LGBTQ+.
- Facebook: Un tempo usato per meme e comunicazioni (oggi ospita
principalmente le FAQ), rappresenta una corrente più conservatrice rispetto
a Telegram ma meno estrema di Twitter, risentendo in minima parte
dell'ambiente "boomer e leghista" tipico del social.
- Reddit: Si posiziona più a sinistra di Facebook ma più a destra di Telegram.
Riflette i tratti tipici dell'utente medio di Reddit: liberali, "stemlord"
(fissati con le materie tecnico-scientifiche)… Читать полностью →
Фотография
#Italia
Nicola #Fratoianni (#SI|LEFT):
“Raccogliere le olive, fare l’olio per tutto l’anno, è una tradizione di famiglia cui non mi sottraggo.
Ogni anno partecipo a questo straordinario rito antico.
Però quest’anno ha un sapore diverso, perché le immagini che arrivano dal Sud sono drammatiche.
Olivicoltori che stanno decidendo di non raccogliere le olive dagli alberi, perché le speculazioni delle multinazionali e dei grossi produttori anche italiani sta tenendo il prezzo delle olive troppo basso, per poter consentire ai produttori di rientrare nelle spese.
Attenzione, non di guadagnare, ma di stare nelle spese.
La risposta del governo è imbarazzante: l’unica cosa che riesce a dire è che i blocchi nelle strade sono illegali e non c’è nulla che li giustifichi.
Stamattina gli agricoltori sono ancora in strada, non c’è tempo da perdere.
Bisogna intervenire sugli extraprofitti delle società energetiche per aiutare i lavoratori in difficoltà”.
@OsservatorioItaliano
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