Marco RizzoСсылка
Marco Rizzo presenta un manifesto politico incentrato sulla ricostruzione della sovranità nazionale, sulla tutela del lavoro e sul rilancio produttivo dell’Italia.
I punti principali sono:
Sovranità politica ed economica: le decisioni devono tornare allo Stato e ai cittadini, sottraendole a finanza, tecnocrazie, monopoli digitali e condizionamenti esterni.
Industria e lavoro: rilancio della manifattura, delle imprese, della ricerca e dell’occupazione; tutela dei salari, delle pensioni e dei diritti dei lavoratori.
Critica all’Unione europea e all’austerità: opposizione alle privatizzazioni, ai vincoli economici europei e alle politiche che avrebbero impoverito lavoratori e ceto medio.
Transizione ecologica graduale: protezione dell’ambiente senza penalizzare industria, agricoltura ed energia nazionale; rifiuto di politiche “green” imposte dall’alto.
Libertà individuali e tecnologia: difesa del contante, del consenso informato e della riservatezza; limiti alla sorveglianza e agli algoritmi. La tecnologia deve servire l’uomo, non controllarlo.
Politica estera autonoma: neutralità, dialogo e rifiuto del coinvolgimento italiano nelle guerre; l’Italia dovrebbe diventare un ponte tra Europa e Mediterraneo.
Immigrazione: contrasto all’immigrazione utilizzata, secondo Rizzo, per comprimere salari e diritti; proposta di sostenere lo sviluppo dei Paesi africani.
Questione meridionale: piano straordinario per infrastrutture, energia e imprese nel Sud, considerato indispensabile per la ripresa nazionale.
Identità e cultura: valorizzazione della famiglia, della memoria storica, della cultura italiana e delle radici cristiane, collegate anche alla tradizione socialista.
Superamento di destra e sinistra: il conflitto fondamentale non sarebbe più tra i due schieramenti tradizionali, ma tra il popolo che lavora e produce e le élite che concentrano potere e ricchezza.
Il progetto propone una “rinascita dell’Italia” fondata su tre elementi: sovranità, libertà e giustizia sociale, affidando alle nuove generazioni il compito di arrestare il declino del Paese.