Фотография
click to show
click to show
Boris Grigor'ev (1886-1939) e la dama sofisticata
Testo di Emmanuela Castiglione
Un pittore davvero originale Boris Grigor'ev, che può essere definito a pieno titolo artista d'avanguardia.
Membro del movimento Mir Iskusstva, inizia la sua carriera dipingendo i volti del suo popolo rivisitati in chiave moderna: fisionomie quasi scomposte in volumi delimitati da rughe e ombre.
Il suo stile richiama quello del collega Petrov-Vodkin, e ricorda alcune opere (posteriori) della pittrice Tamara de Lempicka.
La stilizzazione dell'immagine, propria più della tecnica grafica che di quella pittorica tradizionale, è evidente nei celebri ritratti di S. Rachmaninov, M. Gorkij e N. Roerich; uscito dalla Russia, Grigor'ev vive soprattutto in Francia, traendo ispirazione dalle opere di Paul Cézanne.
Il quadro qui presentato non è datato, e non sappiamo chi sia la persona ritratta; l'artista ha dipinto con evidente gran cura questa donna bella, elegante e raffinata, dell'espressione altera e distaccata e dal trucco (unghie, sopracciglia, guance e labbra) discreto ma perfetto. Indossa una blusa di taglio originale, sfoggia bracciali ed anelli sulle mani ben curate; dietro di lei uno sfondo scarno e sobrio, con diverse tonalità di grigio; sulla coperta maculata che le copre le gambe c'è un tulipano, aperto e ormai appassito.
Grigor'ev è assai abile nel distribuire piccoli tocchi chiari sulla parete, sul bracciolo del divanetto, sul gomito e sul colletto della dama, indispensabili per riflettere e diffondere la luce in un quadro dai colori spenti, se si eccettuano le labbra della giovane e la corolla del fiore, uniche note volutamente accese.
Boris Dmitrievič Grigor'ev (1886-1939)
"Ritratto di donna seduta", senza data
Norton Simon Museum, Pasadena (USA)
Cultura Italia-Russia
292 ·