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⚠️ GUERRE INVISIBILI DELL'ACCUMULAZIONE DEL CAPITALE❗️
Marco A. Pirrone
🔴 La guerra non è estranea al sistema capitalistico: essa ne è un elemento strutturale, necessario per l’accumulazione del capitale attraverso sfruttamento, estrazione di risorse e violenza. L’invasione russa dell’Ucraina, inserita in un conflitto più ampio tra Russia e Stati Uniti, è un esempio di come la guerra rimanga diffusa nel mondo, a cui circa la metà della popolazione mondiale è esposta. L’articolo sottolinea come la logica capitalistica richieda l’espansione per sopravvivere, producendo sofferenze e conflitti per garantire forza lavoro, territori e risorse.
Sommario ⬆️
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⏹️ Il 24 febbraio 2022, con l’invasione russa dell’Ucraina, la «calma» Europa scopre di nuovo la guerra alle porte di casa,e per di più ancora una volta una guerra di bianchi contro bianchi.
🔸️ L’attacco russo è il culmine di un conflitto che risale almeno al 2014: dietro il pretesto della tutela delle minoranze russofone del Donbass si agita in realtà un più lungo conflitto tra Stati Uniti e Russia, ereditato dalla guerra fredda e alimentato dall’accerchiamento che la NATO conduce da decenni ai confini russi.
🔸️ Il nostro sguardo eurocentrico, o meglio occidentalcentrico, si accorge della guerra solo ora che è vicina, e che i missili ci ricordano la nostra vulnerabilità : l’Oreshnik russo, IRBM con gittata fino a 5.500 chilometri, attraversa l’Europa in pochi minuti e si è rivelato difficilmente intercettabile.
🔸️ Dalla fine della Seconda guerra mondiale la guerra non è mai scomparsa dal pianeta: è sempre stata fra noi. Siamo noi, i “tranquilli” europei occidentali, e non essa, ad essere stati l’eccezione, e a esserlo stati solo a patto di dimenticare in fretta che la guerra era già tornata in Europa, nei Balcani, negli anni Novanta.
🔸️ La guerra non è un’anomalia del modo di produzione capitalistico: ne è un elemento permanente. Come osservava Henri Lefebvre, essa è intrecciata ai processi di accumulazione del capitale e di ristrutturazione delle forze produttive. Non un’interruzione della normalità, ma una delle sue forme di riproduzione.
🔸️ L’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo ci ricorda che circa metà della popolazione mondiale vive in Paesi coinvolti in un conflitto o sotto minaccia di tensioni armate. I conflitti armati attivi censiti dall’Atlante sono 32; con la guerra aperta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran agli inizi del 2026 diventano 33.
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