
🟣 WARSH Q&A | Le risposte ai giornalisti
🏦 Q: Perché la Fed ha lasciato i tassi invariati nonostante l’inflazione ancora alta?
Warsh: “La discussione degli ultimi due giorni ha riguardato proprio la possibilità di alzare i tassi. Tassi più alti potrebbero certamente essere parte della soluzione. Quella di oggi è l’inizio della storia, non la fine.”
📅 Q: Il rialzo resta quindi possibile nei prossimi meeting?
Warsh: “Nel periodo che abbiamo davanti dovremo prendere decisioni importanti sul livello dei tassi. Quando sarà necessario e appropriato, non esiteremo ad agire.”
Warsh non indica direttamente settembre, ma lascia chiaramente aperta la possibilità di un intervento nei prossimi mesi.
📈 Q: Quanto hanno inciso le condizioni finanziarie sulla decisione?
Warsh: “Rispetto all’ultima riunione, i rendimenti nominali e reali sono materialmente più alti lungo tutta la curva. Anche se la Fed non ha fatto molto, i mercati hanno fatto parecchio.”
Secondo Warsh, parte della stretta monetaria è già arrivata attraverso rendimenti più alti e condizioni finanziarie più restrittive.
💹 Q: La Fed sta lasciando che siano i mercati a fare il suo lavoro?
Warsh: “Vogliamo osservare la reazione dei mercati agli sviluppi in modo diretto e non filtrato. Il messaggio dei mercati è il messaggio dei mercati.”
Ha aggiunto di essere “rassicurato” dal fatto che gli investitori stiano reagendo ai dati reali e non soltanto alle indicazioni della banca centrale.
🗣 Q: Perché abbandonare la forward guidance?
Warsh: “La banca centrale non deve essere sempre e ovunque al centro dell’attenzione. I partecipanti al mercato devono imparare a giocare la palla, non l’arbitro.”
La Fed vuole quindi ridurre le indicazioni preventive e lasciare che dati economici e prezzi di mercato forniscano segnali più indipendenti.
👷 Q: Come sta andando la Fed rispetto al doppio mandato?
Warsh: “Stiamo facendo bene sul lato della piena occupazione, ma considerevolmente meno bene sul lato dei prezzi.”
Il mercato del lavoro viene quindi considerato ancora solido, mentre l’inflazione resta il problema principale.
🎯 Q: Quanto contano le aspettative di inflazione?
Warsh: “Le aspettative sono una parte fondamentale dei nostri strumenti, insieme ai tassi, per assicurarci che restino centrate sul numero corretto.”
Warsh ribadisce quindi che il target del 2% non è flessibile e che la Fed vuole evitare che famiglie e mercati inizino a considerare normale un’inflazione più alta.
🏔 Q: Cosa dirà a Jackson Hole?
Warsh: “Utilizzerò il discorso di Jackson Hole per affrontare alcuni dei grandi temi e delle grandi questioni del momento.”
Non ha però ancora deciso se offrirà anche indicazioni più precise sul percorso della politica monetaria durante l’autunno.
📊 Reazione dei mercati
• Treasury 2Y in calo di circa 5bp
• S&P 500 torna in territorio positivo
• Il mercato continua a festeggiare il mancato rialzo immediato
• Il rischio di un aumento a settembre resta però sul tavolo
💡 Takeaway per gli investitori
Warsh non ha spiegato perché i tassi non dovessero essere alzati già oggi, ma ha chiarito che l’opzione resta aperta.
La Fed può aspettare perché rendimenti reali e condizioni finanziarie si sono già irrigiditi. Ma se inflazione e aspettative non migliorano, il comitato è pronto a intervenire.
👉 In sintesi: pausa oggi, nessuna promessa per settembre. I prossimi dati su inflazione e lavoro decideranno se il rialzo è stato evitato o soltanto rimandato.
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