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L'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE SUL CARO CARBURANTE
Per la serie "Che scrivete a fare che tanto nessuno vi legge..." arriva l'ennesima risposta ad una PEC di un cittadino da parte dell'AGCM. Il Segretario Nazionale, il dott. Stazi, risponde alla nostra segnalazione con LA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO A DESTRA. L'AGCM risponde parlando di intese restrittive della concorrenza, mercati geografici e dinamiche di prezzo tra distributori, ignorando completamente il cuore della questione che era stato posto, infatti avevamo chiesto di verificare il controllo del contratto di acquisto ed il relativo prezzo alla pompa, evidenziando magari un'anomalia nei margini o nei costi reali che gravano sui consumatori, e loro se ne escono con una formuletta standard sull'allineamento dei prezzi provinciali che c'entra nulla con i contratti di fornitura specifici. Quindi l'autorità di controllo non vuole fare il lavoro per il quale è profumatamente pagata. Solo io vorrei vedere questa gente FUORI dalla pubblica amministrazione o dagli organi governativi? E' evidente che l'AGCM ha risposto come un piccione sulla scacchiera, parlando di cartelli orizzontali e mercati locali mentre la segnalazione denunciava un problema strutturale di filiera, contrattuale e fiscale. Non si chiedeva di verificare un'intesa occulta tra stazioni concorrenti di paese, ma di analizzare i contratti di acquisto ed i listini alla pompa applicati da chi (come ENI) è integrato verticalmente. Essendo un operatore ad integrazione verticale (il cosiddetto modello upstream-downstream), ENI estrae direttamente la materia prima, Fuori dal Canale di Hormuz in Iran, la trasporta, la raffifica nei propri impianti e la distribuisce attraverso la propria rete di stazioni di servizio. E' ENI che mette i barili di petrolio sul Brent, non lei che li acquista. Questo significa che il prezzo alla pompa dei distributori a marchio ENI non dovrebbe subire interamente od in modo speculativo le fluttuazioni incontrollate od i ricarichi a cascata tipici degli intermediari puri, poiché l'azienda controlla i costi industriali alla fonte. I prezzi medi praticati sulle stazioni a marchio Eni (Enilive) si attestano oggi mediamente intorno ai seguenti valori:
- Benzina Self-service: 1,95-1,96 €/litro.
- Gasolio (Diesel) Self-service: circa 2,12 - 2,13 €/litro.
Numeri che, inseriti nel quadro della filiera integrata, confermano quanto l'impostazione data dall'AGCM nella risposta sia fuori fuoco rispetto al controllo puntuale dei contratti e dei margini industriali di chi la materia prima la estrae e la lavora direttamente. CI STANNO TRUFFANDO E LO FANNO IN MANIERA ORGANIZZATA TRA VARI UFFICI ANCHE GOVERNATIVI. Noi l'unica cosa che possiamo fare è continuare a documentare e segnalare le loro violazioni e, per questo, abbiamo aggiornato proprio quella di AGCM che va spedita in massa da milioni di cittadini (bozza al link ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/lassociazione-a-delinquere-sul-caro-carburante/#postid-510 )
Come sempre non è tanto importante quello che faranno loro ma è FONDAMENTALE che arrivi forte e chiaro il nostro messaggio. NOI CI SIAMO E NON CI FACCIAMO PRENDERE IN GIRO DA NESSUNO. Il sistema è preparato a gestire la folla (con la piazza o chiusi nei social), ma è totalmente impreparato a gestire poche persone colte, determinate e che non chiedono nulla se non il rispetto della norma perchè OGGI TOCCA A NOI! Se il Governo non è in grado di fare gli interessi di Stato, è ora che il Cittadino Sovrano intervenga. Abbiamo tanto da fare e lo faremo. NOI siamo la Resistenza Ontologica: gli unici Custodi dello Stato di Diritto.
Alessandra Ghisla - Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
LEGGI QUI ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/forum/truffe-legalizzate/
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